Prima parte - Il potere ai Volontari
Si ridistribuirà il potere a tutti gli uomini sotto forma di libertà attraverso l'intrecciarsi delle ideologie fra i popoli e le nazioni. Ciò capovolgerà i rapporti tra i governi e le basi all'interno degli Stati.
Non è un passaggio di poteri a una determinata categoria. Ma è la dissoluzione del fenomeno "potere" (verticistico attuale) consistente nella somma di libertà sottratte ai sottoposti.
Il potere ritornerà al punto di partenza, ad ogni uomo, ad acta, in forma di mezzi, facoltà e riconoscimenti da utilizzare ai fini dell'unificazione umana.
I Volontari, ottenendo quanto è necessario per realizzare il loro progetto, svuoteranno i governi di diritti e legittimazione. La sovranità assoluta degli Stati sarà riconosciuta alle singole persone.
Seconda parte - Il nuovo ordine umano passerà per Israele
Israele è l'occhio del ciclone perché è la culla delle idee che muovono i Paesi decisionali, l'Occidente e l'Islam.
Israele, fornendo le strutture ai Palestinesi e predisponendosi ad essi per l'espansione comune verso i Paesi terzi, diverrà il leader degli Arabi e dell'Islam.
I Volontari di tutto il mondo, nuovi emergenti di base, con l'intrecciare religioni e politiche fra gli Stati, uniranno i popoli. E, appoggiandosi ai religiosi (cattolici, protestanti, ortodossi e musulmani) col legittimarli e renderli egemoni rispetto ai governi, controlleranno l'ONU.
Terza parte - L'autogestione dal basso unificherà e libererà l'umanità
Per unificare l'umanità dal basso e così risolvere tutti i problemi, tradurremo le ideologie (oggi qualitative, e perciò intraducibili fra loro se non con la forza) nel comune denominatore dei rapporti di potere fra basi e vertici (individuali e collettivi) da cui le ideologie derivano.
I fini ideologici si risolveranno nei mezzi di reciproca apertura e disponibilità.
La soluzione oggettiva consisterà nell'organizzazione che si formerà a tale fine, e che rappresenterà il cervello dell'umanità, oggi inesistente.
Il procedimento, unificando l'umanità, risolverà i problemi delle conflittualità già dall'inizio del suo configurarsi. Lo spirito unitario immortalerà in sé chi avrà contribuito a farlo essere.
Quarta parte - Gli
intellettuali non esistono, sono un'invenzione dei poteri
L'evoluzione è arrivata
al suo punto critico.
Ora tocca a noi assumerci
in proprio l'incarico di mandare avanti le cose, come la natura è
riuscita finora.
Essa è arrivata a
costruire noi; che dobbiamo continuare, responsabilmente e
razionalmente, a sviluppare ciò che essa intende raggiungere.
Se non lo facciamo, ci
spazzerà via, come ha fatto con tutte le specie egemoni, che non
avevano capito ciò che la natura si aspettava da esse.
Perciò dobbiamo
chiarire quali sono e quali dovrebbero essere i rapporti tra
conoscenza e azione, tra cultura e vita, in modo che la conoscenza
preceda l'azione, e non ne dipenda, come è avvenuto finora.
Quinta parte - Siamo noi l'Essere, Dio: che si sta autocreando
Siamo noi l'Essere, Dio: che si sta autocreando tramite ciascuno di noi.
L'evoluzione è la continuazione della creazione.
Le mutazioni genetiche non sono casuali, ma regolate dall'evoluzione in corrispondenze vicendevoli.
Nel procedimento razionale in ritorno le scienze umanistiche coordineranno, completeranno e unificheranno le leggi naturali scoperte in venuta.
Le corrispondenze reciproche fra esterno e interno del Principio Antropico tendono a realizzare lo scopo dell'Essere: l'Assoluto finale.
La Natura ci ha formati affinché la continuiamo facendo essere l'Assoluto, in cui ci immortaleremo.
"A conclusione di questa
presentazione ho il dovere e il piacere di rivolgere un vivo
ringraziamento all’amico Alfredo Ravello, che mi ha accompagnato
nel lavoro con generosa fiducia e costanza. La sua collaborazione è
stata determinante per la stesura di questo discorso." -
La copertina è opera del Signor
Daniele Cragnolini, art director dello studio Time Ambiente di Reana
(Udine)